Qui Non Si Costruisce
Si cerca di resistere.

Non appartengo a nessuno – racconto storie che non piacciono. Non fanno like.

Vedi i miei libri
profile picture

Ciao, sono Augusto

Abito le periferie digitali. Le mie storie sono marginali, sono detriti di ciò che resta.

Faccio alcune cose. Alcune interessanti, altre meno. Se ti interessa quello che faccio per lavoro, o per passione, puoi trovarlo su iu4tpi.it. Ma qui è diverso. Qui racconto storie. Non storie mainstream, né contenuti ottimizzati per i social. Racconto quello che mi colpisce, quello che resta. Per questo motivo, questa pagina — chiamatela blog, diario o spazio marginale — non è pensata per chi scorre. È fatta per chi si ferma. Per chi ha ancora voglia di leggere.

Questa pagina non è parte di una rete. Non segue una logica di appartenenza. Non si iscrive in una prosecuzione sociale. Non è elencata da nessuna parte - e se lo è, non è per mia volontà. È un frammento disperso. Un relitto in un oceano troppo vasto e devastato per suscitare ancora interesse. Non c’è una ragione precisa per scrivere storie. Per raccontare la voce degli altri, ora, in un’epoca in cui leggere sembra non interessare più a nessuno. Ma proprio per questo, scrivere diventa un atto residuo. Residuo e necessario. Non per essere letto. Ma per restare.

Cose che mi abitano


Non competenze. Ma cose che vivono, che ritornano.

  • I ricordi dell’ultimo giorno della mia adolescenza
  • Il sudore di quel ragazzo che correva per me, facendo finta che stessimo solo giocando a pallone.
  • Il tempo e lo spazio che non ho mai capito
  • Il silenzio che resta dopo una storia
  • Le amicizie che si sciolgono senza accorgersene
  • L’acqua tinta di rosso, la prima volta in cui ho visto morire qualcuno.
  • Gli spazi che non ho ricevuto e che non ho saputo dare.
  • Tutto, proprio tutto ciò che resta

Racconti


Racconti brevi, frammenti notturni, detriti di viaggio che resistono.

Aggiornamenti


Segnalazioni, aggiornamenti e frammenti dal mondo reale.

La prima striscia di fumetti settimanale
Fumetti  |  Lunedì - 5 Maggio, 2025 19:47  |  Articolo Hits:549  |  A+ | a-

Non ha ancora un nome - non gliel’ho dato, non del tutto - ma la prima striscia di fumetti è online, qui sul sito. È una storia a cui tengo molto, anche per la dedica implicita che porta con sé: racconta di tre ragazzini che vivono in una città martoriata dai bombardamenti. Potrebbe essere Gaza, Kiev, o una qualunque città siriana. Non viene mai nominata, ma alcuni dettagli disseminati nella tavola lasciano intuire dove siamo.

A mio parere è una buona partenza. Poi, certo, i gusti sono sempre personali - e devono restare tali. Non so dove finisca questa storia.

Forse non finisce affatto. Non tutto ha bisogno di una destinazione. Nella mia vita, per quanti posti io abbia visto, per quanti ancora potrei vederne, per quante persone abbia incrociato lungo il mio percorso,

Una cosa sola mi è chiara:mperché in nessuno ritroverai chi conoscevi una volta. eppure, in ogni luogo puoi incontrare qualcuno che non avevi mai incrociato prima.

Top

Non cerco lavori. Cerco connessioni. Se qualcosa di questo spazio ti ha colpito, puoi scrivermi.

Ci si incontra anche nei margini

Scrivimi

Contatti


Se vuoi scrivermi, far arrivare un pensiero o solo lasciare una traccia, questo è lo spazio.